(Non) leggete i miei libri ©
Guida provocatoria per lettori consapevoli
Se credete che...
- la narrativa sia soltanto la versione un po' più ingegnosa di un articolo di cronaca da quotidiano o da telegiornale
- se pensate che i confini tra realtà e immaginazione debbano essere mantenuti rigidamente distinti
- se per voi l'eros non ha niente a che vedere con lo spirito (tanto meno con la "vera" letteratura)
- se pensate che i ruoli sessuali vadano tenuti accuratamente separati come vi hanno insegnato i vostri bisnonni... ma soprattutto se pensate che esistano "ruoli" sessuali!
- se siete fermamente convinti che la fedeltà alla cosiddetta "verità storica" sia più importante di qualunque intenzione poetica o artistica
- se credete che l'arte abbia valore solo come mezzo (meglio se non troppo fantasioso) per fare della denuncia sociale:
allora i miei libri potrebbero non fare per voi e dunque sarebbe meglio non leggerli: potrebbero mettere in crisi le vostre convinzioni!
Ma se credete che...
- l'arte abbia qualcosa a che fare col passato e col futuro e non solo con il presente
- il mondo sia in continuo mutamento e quello che oggi è d'attualità, domani potrebbe non interessare più a nessuno
- se dunque siete consapevoli dell'eternità
- se pensate che l'eros non sia in contraddizione con lo spirito ma che spirito e materia siano interdipendenti, poiché scaturiti dalla stessa fonte
- se credete che l'immaginazione abbia in sé una scintilla divina
- se ponete l'individuo al di sopra di qualunque ruolo sessuale prestabilito
- se, come Goethe, vi siete mai chiesti: "Che ci starebbero a fare i poeti, se si limitassero a ripetere il racconto di uno storico?"
- se per voi non esistono buoni e cattivi, ma soltanto l'essere umano con le sue molteplici sfaccettature
- se siete consapevoli che ogni essere umano è uno spirito dotato di un corpo, piuttosto che un corpo a cui è stato dato uno spirito
forse i miei libri potrebbero fare per voi...
Ma non è detto che sia così: è probabile che vi scoprirete delle contraddizioni che vi porteranno a farvi delle domande.
E non è neppure detto che questo sia un male.
A tutti voi, sia che apparteniate alla seconda categoria, sia che apparteniate alla prima (e avete ugualmente deciso di leggermi): di tutto cuore, buona lettura!