Milano ha poi ispirato molti grandi e felici cambiamenti della mia vita, tra cui un mutamento di attività quasi epico. Da donna di spettacolo a imprenditrice. Direttrice editoriale di una casa editrice… e soprattutto scrittrice, il sogno della mia vita. Il lato manageriale e creativo sostituiva felicemente quello interpretativo, in un singolare giro di boa esistenziale. Tra l’altro, una nuova pietra miliare di questo percorso viene posta proprio in questi giorni: la pubblicazione del mio secondo romanzo Werdenstein, volume due della Trilogia Nazista.
Ma non c’è solo il lavoro. Quando ho del tempo libero mi piace camminare per la città, frequentare i suoi bei negozi e locali, teatri, gallerie d’arte. C’è così tanto da vedere. Ci sono anche gli incontri con i miei amici e amiche, una delle quali colgo l’occasione di salutare, poiché proprio in questi giorni lascia Milano. È Stefania Dessolis, collaboratrice delle edizioni Nemo, che per lungo tempo ha condiviso con me il mio sogno creativo-imprenditoriale. Auguro alla mia cara amica un’accoglienza felice e gioiosa nella sua nuova realtà.
Per il resto, qui non manca nulla, e quando ho voglia di vedere un po’ di mare torno nella mia bella e amata Napoli. Il cuore è abbastanza grande per accoglierle e amarle tutte.
PS. La foto sopra è stata pubblicata da uno dei settimanali della Lombardia. Da sinistra Elisabetta Megna (che ha collaborato con Nemo Editrice), io, Stefania Dessolis (caporedattrice) ed Elisa Saraceno (direttore grafico). Siamo in villa Borromeo-Visconti-Litta per la conferenza di presentazione del mio romanzo “Lo scrigno di Ossian”, volume primo della Trilogia Nazista. C’è anche lui nella foto (“Lo Scrigno”) : lo reggo in mano come un trofeo :-)
See you in Milano! ©
Amo Milano! Ci arrivai nell’ottobre 2001, in circostanze benevolmente propizie. Il giorno in cui, successivamente, mi recai presso gli uffici del Comune per ottenere la residenza, una gentile impiegata mi accolse con un cordiale: «Benvenuta! Da oggi in poi lei è cittadina milanese a tutti gli effetti!» Una splendida accoglienza, che continua ripetersi anche nei piccoli passi dall’ottobre di nove anni fa.