Ho voluto mettere a disposizione di tutti i visitatori del mio sito questo piccolo racconto che scrissi nel 2004 e pubblicai per la prima volta nel 2005. Quest'ultima edizione 2011 è in formato e-book, illustrata con le immagini dei dipinti di William Blake (Londra 1757-1827). La lettura e la diffusione sono libere e gratuite. La proprietà intellettuale è riservata.
Il racconto è in formato pdf, accessibile da tutti i sistemi operativi. Per leggerlo avrete bisogno di Adobe Reader: per scaricare gratis Adobe Reader cliccate qui.
L'incipit del racconto è una parodia* (senza intenti satirici) delle famose "Avventure della Notte di San Silvestro" dello scrittore tedesco Theodor Amadeus Hoffmann. Per cui il celebre: "Avevo la morte, la fredda morte nel cuore" (Ich hatte den Tod, den eiskalten Tod im Herzen …), diventa "Avevo la vita, la calda vita nel cuore", che nella lingua di Hoffmann suonerebbe così: "Ich hatte das Leben, das warm Leben im Herzen…"
Il soggetto centrale del "Sogno di una notte di pieno inverno" non è dunque la morte, ma la vita (come l'incipit "rivoltato" sottintende)", e specificamente il "giro di vite": la metempsicosi, la reincarnazione, guidata dal flusso della legge del Karma. Non a caso vi è preposta l'epigrafe di Blake: "Eternity":
"Chi vuol legare a sé una Gioia
distrugge le ali della vita
ma chi bacia una Gioia e la lascia volare
vivrà nell'Alba dell'Eternità."
I disegni che illustrano il racconto sono per l'appunto quelli di William Blake.
Una curiosità: il titolo (anch'esso una parodia, questa volta del celeberrimo A Midsummer Night's Dream (Sogno di una notte di mezza estate) è antecedente a quello dell'album omonimo di Loreena McKennitt "A midwinter Night's Dream" (2008), essendo il racconto del 2005, come si evince dalla sua prima pubblicazione sul sito di Aphorism.it. Negli anni successivi al 2005, il titolo ha cominciato a spopolare tra gli artisti d'ogni genere (merito forse del mio piccolo racconto?...) In ogni caso l'album della McKennitt è molto bello: val la pena ascoltarlo.
INCIPIT
Sogno di una notte di pieno inverno
"Avevo la vita, la calda vita nel cuore, anzi pareva quasi che tenere gemme di rosa, nate da dentro, dal cuore, sbocciassero in ogni suo angolo, a renderlo più tumido, quasi gonfio di gioia.
Fuori faceva freddo, e il vento dalla tempestosa mano picchiava contro gli scuri, implorando attraverso le fessure della mia finestra: "Fammi entrare, ragazzo! Fammi entrare!". Io però me ne stavo arrotolato al calduccio sotto le coperte e lo ignoravo beatamente, godendomi la sensazione di gioia che con tanta generosità sprizzava dal mio petto (...)"
A midwinter Night's Dream
"I had the life, the warm life in the hearth, indeed seemed almost as darling buds of rose, created from within, from the heart, bloomed in every corner of it, to make it more tumid, as if swollen with joy.
It was cold outside, and the wind whit his stormy hand beat against the shutters, crying through the cracks of my window: "Let me in, boy! Let me in! " But I stood wrapped in the warmth under the covers, and blissfully ignored it, enjoying the feeling of gladness that so generously spurted out of my chest (...)"
Rêve d'une nuit d'hiver
"J'avais la vie, la chaude vie dans le coeur, en effet il semblait presque que tendres bourgeons de rose, nés de l'intérieur, du cœur, s'epanouissent dans tous ses coins, en le rendre plus tumide, près d'éclater de joie.
Il faisait froid dehors,et le vent, frappant sa main d'orage contre les impôts, implorait par les fentes de ma fenêtre: "Laisse-moi entrer, mon garçon! Laisse-moi entrer ! " Mais j'été enveloppé sous les couvertures, au chaud, et l'ignoratit royalment, en jouissant la sentation de bonheur qui avec tant de générosité jaillissait de ma poitrine (...)
Ein Mittwinternachtstraum
"Ich hatte das Leben, das warm Leben im Herzen (…)"
A tutti, buona lettura e buon divertimento!
Carmen
* La parodia - dalla lingua greca parà (simile) + odè (canto) - è l'imitazione di uno stile letterario, musicale o artistico destinata ad essere riconosciuta come tale. Uno degli esempi più antichi è la Batracomiomachia (La batta glia dei topi e delle rane), parodia del poema epico. Celebre parodia musicale è il Salmo 51 BWV 1083 di Johann Sebastian Bach, che riutilizza la musica dello Stabat Mater di Pergolesi. In questo genere di parodia, non vi è alcun intento satirico, anzi, si tratta, in genere, di testimonianze di sincera ammirazione fra autori.